An International Initiative To Create a Collaborative for Pharmacovigilance in Hospice and Palliative Care Clinical Practice An International Initiative To Create a Collaborative for Pharmacovigilance in Hospice and Palliative Care Clinical Practice

Progetto

La Flinders University di Adelaide, Australia, promuove lo studio An International Initiative To Create a Collaborative for Pharmacovigilance in Hospice and Palliative Care Clinical Practice in collaborazione con ASMEPA e centri di ricerca internazionali con l'obiettivo di valutare:

  • i benefici clinici e i più appropriati sistemi di medicazione e somministrazione di farmaci da parte di un numero elevato di strutture e con riferimento a un numero mirato di pazienti per struttura;
  • la creazione di un sistema efficiente, rilevante e performante per il miglioramento dell'assistenza in Hospice e nell'ambito delle cure palliative mediante i risultati emersi dallo studio.

Introduzione e Background

Attualmente la registrazione del farmaco deve essere comprovata in termini di sicurezza ed efficacia da adeguati studi clinici di fase 3. La farmacovigilanza (studi clinici di fase 4, post marketing, segnalazioni di reazioni avverse da farmaco) forniscono dati su un utilizzo più ampio e prolungato. Storicamente sistemi di segnalazione spontanea per la farmacovigilanza hanno avuto tassi di rendicontazione bassi, basati su relazioni ad hoc e analisi delle cartelle cliniche retrospettive, oppure si sono spesso limitati gli eventuali registri a farmaci specifici o a condizioni cliniche (Articolo di riferimento: An international initiative to create a collaborative for pharmacovigilance in hospice and palliative care clinical practice - Currow DC, Rowett D, Doogue M, To TH, Abernethy AP; J Palliat Med. 2012 Mar;15(3):282-6).

Realizzazione del progetto

L'intenzione è quella di registrare i dati in prospettiva su un ridotto e selezionato gruppo di pazienti consecutivi per un diverso e ampio gruppo di unità cliniche che hanno avviato il trattamento d'interesse. Si propone lo studio di un nuovo trattamento ogni tre mesi. Per ciascun paziente si valutano tre punti chiave temporali (diversi per ciascun trattamento), raccogliendo dati facilmente codificabili all'inizio, a un punto in cui si dovrebbe avere un beneficio clinico e a un punto in cui si possono verificare tossicità a breve e medio termine. Le tossicità possono poi essere registrate all'occorrenza. La raccolta dati richiede 10 minuti al massimo per paziente.

Risultati attesi

  • valutazione degli interventi appropriati per il miglioramento dell'assistenza in Hospice e nell'ambito delle cure palliative.

Ricadute

  • scientifiche.